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Cucina Veneta

un tagliere di gnocchi da cuocere e a lato una fondina con gnocchi conditi al pomodoro e basilico

Gli gnocchi di polenta sono un primo piatto della tradizione, senza glutine, gustoso e a spreco zero perché viene preparato con l’avanzo di polenta.

Anche se può sembrare un piatto invernale, questi gnocchi alla polenta porteranno in tavola il sapore della bella stagione con il loro colore giallo e il profumo della passata fresca con il basilico.

Una ricetta facile e del riciclo.

Se amate i piatti della tradizione veneta, potete trovare nel blog la sezione dedicata.

Ad esempio :

il risotto con bruscandoli

“risi e bisi

le rosole in tecia”

“torta salata con bruschi”

e tanti dolci come per esempio ” il macafame ” e

“la torta putana”

 

un tagliere di gnocchi da cuocere e a lato una fondina con gnocchi conditi al pomodoro e basilico

gnocchi di polenta

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Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
( 1 voted )

Ingredienti

  • 300 g di polenta avanzata e fredda
  • 1 o 2 tuorli
  • 200 g circa di farina di riso
  • 2 cucchiai di formaggio grattugiato

Procedimento

Prendete la polenta avanzata e fredda e pesatene 300 grammi circa per una dose di 2 persone.

Io uso la polenta istantanea avanzata.

Frullatela a crema con il frullatore o mescolatela bene con una forchetta per renderla lavorabile.

Aggiungete il tuorlo dell’uovo all’impasto e il formaggio grattugiato.

Infine unite la farina di riso un poco per volta fino ad ottenere un impasto omogeneo. In base al composto regolatevi se unire un secondo tuorlo.

Il procedimento è sempre il classico degli gnocchi tradizionali: lavorate prima nella ciotola e poi su una spianatoia infarinata.

Staccate poco impasto per volta e formate dei cilindri con le mani. Tagliate in tocchetti da 2 cm in modo da ottenere i vostri gnocchi. Chi desidera può rigarli con la forchetta o con l’apposito strumento ma il gusto non cambia.

Portate a bollore l’acqua in una pentola per cuocerli. Salate, aggiungete un cucchiaio di olio e tuffate gli gnocchi un po’ alla volta.

Quando li vedrete salire in superficie saranno pronti.

Scolateli e conditeli a vostro piacimento.

Anche se può sembrare un piatto invernale, credetemi che con il sugo dei pomodorini e del basilico fresco porterà il profumo e i colori estivi a tavola.

 

Consigli:

  • ricordatevi di aggiungere all’acqua di cottura un cucchiaio di olio in modo da non far attaccare gli gnocchi tra loro.
  • Perfetti anche se conditi con del pesto o del semplice burro fuso.
  • Spolverate sempre la spianatoia con farina di riso o amido
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un piano di legno con un piatto in primo piano colmo di crostoli fritti cosparsi di zucchero a velo

I crostoli veneti sono i tipici dolci fritti rettangolari del Carnevale di Venezia.

Sono conosciuti in tutta Italia ma con diversi nomi.

I crostoli veneti si differenziano, però, dagli altri per la presenza della grappa all’interno dell’impasto che li rende unici.

Ho preparato i crostoli senza glutine con una ricetta della tradizione, trovata nel quadernetto di famiglia.

L’ impasto è a base di uova, zucchero, burro o olio di semi, grappa e ovviamente io ho sostituito la farina di frumento con una farina mix per dolci senza glutine.

Da questo impasto elastico e morbido, si ricava una sfoglia sottile che si tira a mano con il mattarello oppure con la macchinetta.

La sfoglia viene tagliata a rettangoli e fritta in olio di bollente. 

Si servono con una spolverata abbondante di zucchero a velo.

Consigli :

  • ricordatevi di fare l’incisione centrale ai vostri crostoli di Carnevale, eviterete così la formazione di quelle grosse bolle d’aria che in cottura si riempiono d’olio. La frittura risulterà più leggera e croccante.
  • Il consiglio è quello di gustarli in giornata, per approfittare al meglio della loro fragranza ma se ne avanzano io conservo i miei crostoli in un contenitore con chiusura ermetica per 2-3 giorni oppure sotto la campana di vetro.
  • I crostoli possono essere arricchiti con cioccolato fuso, zuccherini e tanti altri ingredienti per servirli ancora più golosi nelle feste dei bambini.

Curiosità :

I crostoli sono diffusi in molte regioni con nomi diversi.

Bugie (piemontese, ligure), chiacchiere (lombardo), crostolo e/o grostolo (veneto), galano (veneto), frappa (emiliano, Italia centrale), sfrappole  (bolognese), intrigoni (emiliano), fiocchetti (romagnolo), crespelle e sprelle (Italia centrale), meraviglie (Sardegna)  e chissà se ci son altri nomi per questi dolci tipici fritti.

Se volete provare altre ricette della tradizione veneta, trovate nel blog anche:

le frittelle”

le favette dei morti

la polentina zala

le verze in tecia”

“gnocchi alla vicentina”

la torta putana”

“i zaeti”

 

Vi aspetto nella mia pagina Instagram per ulteriori dettagli. 

Lasciatemi un commento!

I piatti da portata sono della linea cottage Weisstestal

un piano di legno con un piatto in primo piano colmo di crostoli fritti cosparsi di zucchero a velo

crostoli veneti

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Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
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Ingredienti

  • 300 g circa di farina mix dolci ( io ho usato Nutrifree)
  • 2 uova intere
  • mezzo bicchierino grappa
  • scorza di limone grattugiato
  • 40 g burro (oppure olio di semi)
  • 60 ml latte circa
  • 40 g zucchero semolato
  • un pizzico sale

Procedimento

Prendete una ciotola capiente, metteteci lo zucchero, le uova e lavorate velocemente con una forchetta. Unite il burro ammorbidito oppure l’olio di semi se desiderate ottenere i vostri crostoli senza lattosio. Aggiungete circa 3 cucchiai di  grappa ( scegliete una grappa buona!)  e la farina un po’ per volta.  Attenzione ogni mix dolci senza glutine presenza diversa percentuale di amido quindi può variare la quantità. Io ho scelto mix dolci nutrifree. Impastate con le mani fino a che non otterrete un impasto omogeneo, morbido ed elastico.

Spostate il vostro panetto elastico sulla spianatoia infarinata di farina di riso.

Dividete il panetto in tre parti e stendete ognuna con l'aiuto di un matterello realizzando delle sfoglie di circa 3mm di spessore. Ricavate poi dei rettangoli dalla sfoglia, aiutandovi con una rotellina dentellata e fate un taglio centrale su ogni rettangolo. Riscaldate l'olio di semi ( meglio se di arachidi) in una padella larga e bassa. Quando sarà bollente, adagiateci dentro i crostoli pochi alla volta. Fateli cuocere, rigirandoli di tanto in tanto con l’aiuto di una forchetta, fino a quando non saranno dorati. Una volta pronti, scolateli con una schiumarola e adagiateli sulla carta da cucina per eliminare l'olio in eccesso. Fateli raffreddare e spolverateli con abbondante zucchero a velo.

Ecco pronti da servire i vostri crostoli veneti!

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uno strudel su un talgiere di marmo con attorno del radicchio, delle noci, pere e del vino

Lo strudel salato invernale con radicchio, pere, noci e formaggio asiago è piaciuto davvero a tutti.

Un antipasto davvero sfizioso, con tutti i sapori e profumi invernali : facilissimo da realizzare. Pochi ingredienti e circa 30 minuti di tempo per portare in tavola un’idea davvero stuzzicante, perfetta per le feste in arrivo.

L’ho realizzato con la pasta brisèe senza glutine confezionata ma potete impastarla a casa oppure preparare lo strudel con della pasta matta o della sfoglia.

 

Per realizzare la pasta matta a casa basterà impastare velocemente a mano o al frullatore :

300 g farina per pane @nutrifree,

200 g acqua fredda,

50 g olio evo o di semi,

mezzo cucchiaino di sale fino,

un pizzico di bicarbonato.

 

Ma ora vediamo come preparare il nostro strudel salato.

Un consiglio : servitelo tiepido con un ottimo vino rosso!

Io ho scelto il Valpolicella superiore @Benazzoli che si abbina perfettamente al mio antipasto.

Una ricetta ideale anche come salvacena.

 

E se vi piacciono le preparazioni salate veloci, non perdetevi anche le altre ricette del blog :

 

torta salata con bruschi

torta salata al vino con radicchio”

torta salata con prosciutto e fichi”

“torta salata con radicchio e zucca

uno strudel su un talgiere di marmo con attorno del radicchio, delle noci, pere e del vino

strudel salato invernale

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Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
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Ingredienti

  • - pasta brisèè, fatta in casa o confezionata
  • - un ceppo di radicchio tardivo
  • - un paio di pere
  • - qualche manciata di noci
  • - formaggio Asiago, circa 50 g
  • - pan grattato
  • - 1 uovo per spennellare lo strudel
  • - un paio di noci di burro
  • - Sale e pepe q.b.

Procedimento

Preriscaldate il forno a 180 gradi, in modalità ventilata.

Lavate e tagliate a tocchetti il radicchio e mettetelo da parte.

Lavate le pere e tagliatele a cubetti.

In una padella fate sciogliere un paio di noci di burro.

Fate appassire il radicchio, insieme alla pera. Salate e pepate, fate cuocere per circa 5 minuti, mescolando.

Preparate la vostra pasta brisèe.   Io ho scelto una pasta brisèe confezionata e senza glutine.

Stendetela e spolverate con qualche cucchiaiata di pan grattato ( questo servirà ad assorbire i succhi in cottura).

Mettete al centro il composto di pere e radicchio intiepidito.

Aggiungete le noci spezzettate e il formaggio Asiago tagliato a quadratini.

Se gradite potete aggiungere un altro formaggio, ad esempio la scamorza.

Chiudete la pasta a portafoglio, sigillando bene i bordi.

Chiudete bene anche le estremità.

Sbattete a parte in una ciotola l’uovo e spennellatelo sulla superficie del vostro strudel.

Fate dei tagli in modo da far fuoriuscire il vapore che si formerà in cottura.

Infornate lo strudel nel forno già caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.

Vedrete il vostro strudel dorare.

Servitelo tiepido con un ottimo vino rosso!

Io ho scelto il Valpolicella superiore @Benazzoli che si abbina perfettamente al mio antipasto.

Idea perfetta anche come salvacena.

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biscotti rotondi su un piattino vintage, a lato foglie rosse, dietro tazze e altri biscotti

Le favette dei morti sono dei biscottini friabili a base di farina di mandorle che si preparano in occasione delle festività di Ognissanti.

Sono biscotti molto semplici e veloci da fare, perfetti da servire a merenda con una bevanda calda oppure a fine pasto con un buon vino liquoroso.

Da nord al sud Italia esistono varie ricette per prepararli, ma l’ingrediente di base sono sempre le mandorle. Vengono aromatizzati in maniera diversa. In Veneto solitamente si fanno al cacao, rosse con il liquore elchermes e bianche.

Curiosità :

Le Fave dei Morti sono un dolce tipico veneziano e arriva da molto lontano con la sua antica tradizione.

Le favette dei morti, come le chiamiamo noi, hanno sostituito le fave arrostite che si mangiavano un tempo nella festività di Ognisanti e si caratterizzano per essere di tre colori (marrone, pesca e bianche).

Ma perché questo dolcetto è legato proprio alle fave?  Le fave nell’antica Roma, erano considerate un “incantesimo protettore”, il simbolo dei morti e della loro prosperità.

Il fiore di questo legume è bianco ma macchiato al centro di nero (simbolo di morte). Inoltre, se le fave secche vengono lasciate nell’acqua, esse la tingono di colore rosso e ricordano quindi il sangue.

Anche con l’avvento del Cristianesimo, c’era il legame tra fave e morti infatti fino ai tempi più recenti, si usava mettere sul davanzale e sugli angoli delle strade ciotole colme di fave.

Oggi la fava naturale è stata sostituita con i biscotti che prendono il nome di fave dei morti!

Pochi ingredienti e completamente senza glutine.

Golose e perfette da mettere in tavola sia a merenda, con una bevanda calda oppure da servire con un vino liquoroso.

Se vi piacciono le ricette della tradizione non scordatevi di vedere la sezione dedicata alla cucina veneta nel blog.

Potete trovare ricette come  : “il macafame

“la torta putana

le frittelle

i zaeti”

la polentina zala de Cittadella”

Fatemi sapere … e vi aspetto come sempre nella mia pagina Instagram

biscotti rotondi su un piattino vintage, a lato foglie rosse, dietro tazze e altri biscotti

le favette dei morti

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Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
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Ingredienti

  • 250 gr di mandorle intere da polverizzare oppure farina di mandorle,
  • 50 gr di fecola di patate,
  • 100 gr di zucchero,
  • 1 uovo intero,
  • 30 gr di burro fuso (che volendo potete sostituire con pari quantità di olio di semi)
  • buccia grattugiata di un limone,
  • 1 pizzico di cannella,
  • un pizzico di cacao per creare le fave marroni, l’alchermes per quelle rosse)

Procedimento

Polverizzate le mandorle al frullatore.

Unite lo zucchero. Aggiungete tutti gli altri ingredienti tranne il liquore e impastate.

Potete realizzare direttamente l'impasto al frullatore oppure in una ciotola a mano.

Per creare le diverse tipologie di colore dividete l’impasto in tre panetti:

- in uno aggiungerete un po' di cacao per creare le fave marroni,

- in uno l’alchermes per quelle rosse,

- mentre il terzo rimarrà del colore naturale.

L’impasto deve essere morbido.

Arrotolate tra le mani un po' di pasta alle mandorle alla volta, realizzando palline grandi come noci e poi schiacciate leggermente per dare la forma di favette.

Man mano che le realizzate, adagiatele in una teglia precedentemente foderata di carta da forno.

Cuocete in forno ben caldo, a 180° per circa 15 minuti, fino a quando le vedrete leggermente dorate!

Sfornate e lasciate intiepidire.

 

Consiglio : servite con una bevanda calda, ottime anche con il vin brûlé o un vino liquoroso.  Si conservano più giorni se sigillati in barattoli o sacchetti.

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una tazza di the in primo piano, un libro aperto, un piattino con una fetta di torta con delle mele rosse

Sapete cos’è il Macafame? E’ un dolce tipico della mia amata città: Vicenza.

E’ la più antica torta di mele.

Un dolce che non prevede l’uso di farina.

Come lo stesso nome fa intuire significa “ammacca la fame” ovvero ‘placare la fame’, perché si tratta di una torta decisamente intensa nella sua composizione e anche nel sapore.

Un tempo, nelle case contadine, il Macafame veniva cotto nelle stufe a legna ed era un modo per utilizzare gli avanzi della dispensa, arricchendoli con quello che si aveva in casa. Veniva venduto anche nelle osterie come spuntino.

La base di questa ricetta erano ingredienti poveri come il pane duro e raffermo, le mele e le uova.

Il pane vecchio avanzato veniva messo in ammollo con il latte per alcune ore e quindi strizzato. Potevano essere aggiunte anche delle fette di polenta avanzate per creare un bell’impasto sodo.

Al pane, mele e uova, veniva unito quel che si aveva in casa, come uvetta ammollata nella grappa, noci e fichi secchi.

Il macafame è un dolce di umili origini ma ricco di sapori e di gusti.

Una torta di mele antichissima, morbida, umida, profumatissima e di una bontà unica.

Un dolce che non ha bisogno di farina e nemmeno di lievito.

Per la mia preparazione adatta agli intolleranti ho ovviamente usato il pane senza glutine e ho spolverato in superficie un paio di cucchiai di farina di mais per polenta.

Ho aggiunto all’impasto anche un pochino di lievito per averla meno soda e più soffice ma è una variante mia, nella ricetta originale non c’è.

Se desiderate renderla ancora più golosa per i vostri bambini, potete unire del cioccolato tritato.

È una torta della fantasia, alla base di pane, latte, mele e uova potete, come un tempo, aggiungere quel che più desiderate.

Un’altra torta del recupero che utilizza il pane raffermo, tipica delle nostre zone, è la “torta Putana” che trovate già presente nel blog. La differenza sta nell’uso della farina ma per il resto si somigliano moltissimo.

Sono entrambi dolci della nostra tradizione contadina, preparazioni nate in tempi antichi utilizzando ingredienti semplici che erano disponibili in casa. Torte del riciclo, umili ma goduriose, da cuocere nelle stufe a legna o sotto le braci, perfette da gustare in compagnia intorno al focolare accompagnate da un buon vino.

Credo che in ogni parte d’italia esista una torta della tradizione, di umili origini ma che significa festa.

Se cercate altre preparazioni utili per riutilizzare il pane avanzato potete sbizzarrirvi con:

 “ il budino di mele e pane”,

la torta di pane”.

Ma ora prepariamo insieme il Macafame e come sempre vi aspetto anche nella mia pagina Instagram.

una tazza di the in primo piano, un libro aperto, un piattino con una fetta di torta con delle mele rosse

il macafame

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Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
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Ingredienti

  • 500 ml di latte caldo,
  • 3 mele tagliate a pezzetti,
  • 2 uova,
  • 300 g di pane raffermo,
  • 50 g uvetta,
  • fichi secchi ( facoltativi),
  • rum o grappa,
  • 2 cucchiai di zucchero di canna o semolato,
  • 1 cucchiaio di miele,
  • 2 cucchiai di farina mais
  • ( 1 cucchiaio di lievito per dolci facoltativo)

Procedimento

Mettete l'uvetta in ammollo nel rum o nella grappa. Spezzettate il pane raffermo in pezzi piccoli e disponetelo in una ciotola capiente. A parte scaldate il latte e poi versatelo sul pane. Con l’aiuto di una forchetta o di un cucchiaio amalgamate bene il pane con il latte, in modo da formare un composto morbido. Aggiungete le uova, lo zucchero, l’uvetta e mescolate bene. Successivamente unite il miele e le mele tagliate a cubetti. Come un tempo, potete aggiungere quel che più vi piace. I fichi a pezzetti e anche della frutta secca. (Facoltativo mezzo cucchiaino di lievito che io ho aggiunto per rendere la torta meno soda ma più soffice). Foderate una tortiera da 22, 24 cm con carta forno. Potete usare anche una pirofila imburrata e leggermente spolverata con farina di mais o pan grattato. Versate il composto e appiattendolo con il dorso di un cucchiaio. Spolverate con farina di mais la superficie. Cuocete a 170 gradi per circa 40/45 minuti fino ad ottenere una doratura omogenea.   Servite la vostra torta tiepida, una colazione o merenda perfetta per la stagione fredda.

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un tavolo visto dall'alto, una tazza di the, zucche, foglie, piattino con biscotti dorati

I biscotti con farina di mais sono i classici biscotti delle nonne e della tradizione contadina.

I biscotti delle nonne sono fatti con pochissimi ingredienti e facilmente reperibili.

Si realizzano con la forchetta, mescolando a crema in una fondina un uovo, lo zucchero, il miele, la farina di mais e la fecola. Al posto del burro hanno l’olio evo.

Si amalgamano bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.

I biscotti si ricavano con l’aiuto di un cucchiaio.

Si dispongono semplicemente sulla placca del forno e si cuociono fino a doratura.

Sono ottimi per essere inzuppati nelle bevande calde, come il thè o una tisana ma perfetti anche nel vin Santo.

L’amore come la cucina, é fatto di ingredienti semplici.

L’ingrediente principale di questa ricetta è la farina di mais.

La farina di mais è naturalmente senza glutine, si ricava dai chicchi maturi e si può trovare in diversi livelli di macinazione.

Quella più grossa è chiamata bramata e si utilizza per la preparazione della polenta. La versione più sottile di farina di mais invece si chiama fioretto e si usa più facilmente in pasticceria, come in questa ricetta.

Non vi resta che provarli!

Vi aspetto nella mia pagina instagram per il video e nei commenti.

E se vi piacciono i biscotti rustici provare a preparare anche:

“biscotti integrali alle mele”

“biscotti rosmarino e miele”

“zaeti”

un tavolo visto dall'alto, una tazza di the, zucche, foglie, piattino con biscotti dorati

biscotti con farina di mais

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Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
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Ingredienti

  • 1 uovo,
  • 50 g zucchero,
  • un paio di cucchiai di miele di acacia,
  • 200 g di farina di mais,
  • 50 g di fecola di patate,
  • 70 g di olio evo.
  • ( buccia di limone o altro aroma a piacimento )
  • ( gocce di cioccolato facoltativo)

Procedimento

Lavorate in una ciotola l’uovo e lo zucchero.
Unite un paio di cucchiaio di miele.
Aggiungete la farina e la fecola.
Terminate versando l’olio evo e mescolando bene il composto.
Amalgamate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Ricavate dei biscotti con l'aiuto di un cucchiaio.
Una cucchiaiata per ogni biscotto.
Disponeteli sulla placca del forno foderata da carta forno.
Cuoceteli nel forno già caldo a 180 gradi fino a doratura, circa 15 minuti.
Lasciate raffreddare prima di servire.
Spolverateli con zucchero a velo per donare un tocco elegante a questi biscotti rustici.

Variante: i biscotti di mais sono granulosi, con un gusto rustico. Per renderli più golosi potete aggiungere delle gocce di cioccolato oppure una volta raffreddati, coprirli per metà con del cioccolato fuso.

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un tavolo visto dall'alto con un vasetto di pesto verde, con a lato delle tagliatelle, un mattarello di legno, e delle mandorle

Il pesto di zucchine e mandorle è un’alternativa al solito pesto alla genovese.

Ideale per condire la pasta ma anche perfetto da spalmare sui crostini come antipasto.

Il pesto di zucchine si prepara in poche e semplici mosse, con l’utilizzo del mixer.

L’ho realizzato aromatizzando le zucchine fresche con pinoli, mandorle e grana ma se volete un’alternativa potete sostituire con anacardi, noci e anche ricotta salata.

È una ricetta da fare in pochi minuti mentre si cuoce la vostra pasta.

Incredibile come ogni piatto, ogni sapore, sia collegato ad una stagione e ad un ricordo.

Per me le paste verdi rappresentano le tavolate in terrazza e in giardino, profumano di primavera, di fiori, di sole, di fresco.

Potete servire il vostro piatto di pasta al pesto di zucchine decorando i piatti anche con della granella di mandorle e qualche fogliolina di menta per dare un’ulteriore nota colorata quando andrete a servire ai vostri commensali.

Come per tutti i pesti, vi consiglio se non lo usate tutto, di conservarlo in vasetti di vetro, in frigo, con un po’ di olio in aggiunta in superficie.

Vi aspetto nella mia pagina Instagram e nei commenti.

Buona preparazione e se vi piacciono i primi piatti non perdetevi anche :

risi e bisi

risotto con bruscandoli e erbe

gnocchi alla vicentina

un tavolo visto dall'alto con un vasetto di pesto verde, con a lato delle tagliatelle, un mattarello di legno, e delle mandorle

pesto di zucchine e mandorle

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Tempo di preparazione:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
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Ingredienti

  • 250 g zucchine,
  • 10 g pinoli,
  • 10 g mandorle,
  • 40 g grana o parmigiano,
  • 50 g olio evo,
  • mezzo cucchiaino di sale.

Procedimento

Lavate e tagliate le zucchine a pezzetti.

Mettetele in un mixer insieme alle mandorle e ai pinoli e frullate, aggiungendo l’olio a filo.

Unite infine il parmigiano e il sale.

A bisogno aumentate un po’ l’olio: il pesto deve risultare morbido e ben amalgamato come una crema.

Io lo conservo in frigorifero, in un vasetto di vetro, coperto da uno strato di olio, per 2, 3  giorni.

Potete arricchire il pesto di zucchine con noci, pistacchi, anacardi o foglioline di menta o basilico a seconda del vostro gusto.

Io oggi ho usato questo pesto di zucchine fresche per condire le tagliatelle all’uovo: un piatto davvero dal profumo primaverile!

 

 

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una torta salata con delle erbe, posata su un piano di legno e dei fogli, a lato dei germogli su un tagliere, sullo sfondo una oliera, uno straccio e due uova

La torta salata con bruschi e mascarpone è stata una scoperta apprezzata da tutti qui a casa. Il tipico sapore amarognolo di questi germogli si sposa benissimo con la dolcezza del mascarpone e la pasta brisée.

In questa stagione durante le passeggiate nei colli e in campagna si possono trovare i germogli di pungitopo, chiamati bruschi, con i quali un tempo in nostri nonni facevano delle gustosissime frittate o, combinandoli ad altre erbe spontanee del periodo, zuppe, risotti e minestroni saporiti.

I bruschi sono i germogli del pungitopo e sono ottimi anche semplicemente lessati in acqua salata, come si fa per gli asparagi coltivati. Dopo averli scolati, si dispongono su un piatto di portata e si condiscono con olio, sale, pepe e un po’ di aceto (meglio balsamico, che toglie il gusto amaro).

Anche nella ricetta che vi propongo oggi servono i bruschi già lessati: andranno disposti nella farcia della torta salata al mascarpone.

Per la pasta brisée ho scelto un mix per pane, ottimo per avere la giusta elasticità.

La ricetta è molto semplice e si realizza completamente a mano.

Vediamo insieme come realizzarla e se vi piacciono le preparazioni con le erbe spontanee vi consiglio anche:

rosole in tecia” , “ le verze in tecia” “ torta al vino e radicchio” “risotto con bruscandoli e germogli

Mentre se desiderate altre idee salate sfiziose vi rimando alle ricette nel blog: “muffin ai formaggimuffin salati con semi di girasole” , “ plumcake allo stracchino” “peperoni ripieni”  

focaccia alla ricotta

 

Vi aspetto nei commenti e nella mia pagina Instagram!

una torta salata con delle erbe, posata su un piano di legno e dei fogli, a lato dei germogli su un tagliere, sullo sfondo una oliera, uno straccio e due uova

torta salata con bruschi e mascarpone

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Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
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Ingredienti

  • Ingredienti per la pasta brisée :
  • 200 g di farina (io ho usato mix per pane integrale @nutrifree),
  • 100 g acqua fredda,
  • 30 g olio evo
  • Ingredienti per la farcia:
  • 250 g mascarpone,
  • 50 g grana padano grattugiato,
  • 2 uova,
  • un mazzetto di bruschi lessati,
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

Lavate i germogli di pungitopo e tagliate la parte più dura all’estremità.

Lessateli in acqua bollente cica 15 minuti, fino a quando si ammorbidiscono.

Nel frattempo preparate la pasta brisèe lavorando in una ciotola 200 grammi di farina mix per pane (io ho usato il mix integrale Nutrifree), con acqua fredda e l’olio evo.

Impastate con le mani fino ad ottenere un panetto morbido, omogeneo e non appiccicoso.

Deve essere una pasta piuttosto elastica da stendere con il mattarello sulla spianatoia.

Foderate una tortiera o uno stampo rotondo da 22 cm, con della carta forno.

Disponete la pasta brisèe .

In una ciotola ora lavorate il mascarpone con la grana o parmigiano grattugiato. Aggiungete le uova, salate e pepate a vostro gradimento.

Dopo aver ottenuto una crema versatela sulla base di pasta brisèe.

Scolate i buschi e tamponateli con un canovaccio pulito.

Disponeteli a cerchio sulla crema di mascarpone, parmigiano e uova.

Date un’ultima spolverata di formaggio in superficie e infornate nel forno preriscaldato a 180 gradi.

Cuocete circa 40 minuti a 180 gradi modalità ventilata.

Controllate la cottura della vostra torta salata dopo i 30 minuti perché ogni forno presenta tempi di cottura leggermente diversi.

Lasciate intiepidire prima di servire a fette.

Ideale da portare in tavola come antipasto oppure per un brunch in giardino.

 

Fatemi sapere!

 

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vista dall'alto di un tavolo di legno con gnocchi, a lato posate, tagliere con cannella e zucchero

Gli gnocchi alla vicentina con farina di grano saraceno sono un piatto molto semplice, della cucina tradizionale contadina. Nella tradizione vicentina sono diffusi quelli di patate e di ricotta, conditi con burro, zucchero, grappa, cannella e l’uvetta passa.

Solitamente si fanno con la fioretta, una ricotta semiliquida, che si ottiene non scolando completamente siero. Ha un sapore neutro, fresco con una punta di acidulo ma noi, oggi li prepareremo con la ricotta vaccina che tutti possono trovare facilmente al caseificio o al supermercato.

In tutto il Veneto, gli gnocchi vengono ancora conditi alla vicentina come in epoca rinascimentale, con una “miscela di grana, 3 cucchiai grandi di zucchero e 2 di cannella in polvere, con l’aggiunta di uvetta passa ammorbidita”. Il gusto di un tempo da assaporare ai nostri giorni…

Nella versione senza glutine io ho sostituito la farina di frumento con la farina di grano saraceno bianca : una proposta decisamente più rustica visto il gusto caratteristico del grano saraceno.

Potete miscelare questa farina anche con farina di riso e fecola di patate per avere un gusto leggermente più dolce.

Consigli :

Se non amate gli gnocchi alla ricotta, potete optare per la preparazione di gnocchi alle patate.

Potete optare per un condimento di zucchero e cannella anche nella versione rossa con il pomodoro. Basterà sostituire il burro fuso con una passata di pomodoro, spolverata di abbondante zucchero e cannella (come da sempre fa la mia mamma) .

Se amate le ricette della tradizione non perdetevi le ricette nel blog di :

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Ora vediamo la ricetta degli gnocchi con grano saraceno alla vicentina!

Vi aspetto anche nella mia pagina Instagram.

E se rifate una mia ricetta fatemi sapere nei commenti!

vista dall'alto di un tavolo di legno con gnocchi, a lato posate, tagliere con cannella e zucchero

gnocchi alla vicentina con farina di grano saraceno

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Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
( 1 voted )

Ingredienti

  • 200 g farina grano saraceno
  • 2 uova
  • 250 g ricotta vaccina
  • 50 g grana padano
  • (farina di riso o amido di mais per lo spolvero spianatoia)
  • Per il condimento:
  • Burro (circa 100 g)
  • Cannella in polvere
  • Zucchero semolato
  • 1 goccio di grappa
  • Uvetta passa (facoltativo)

Procedimento

Lavorate bene in una ciotola, con una forchetta la ricotta con le uova.

Unite la farina di grano saraceno e la grana padano grattugiato.

Lavorate l'impasto in modo da ottenere un panetto piuttosto compatto.

Fate riposare in frigorifero l’impasto per circa 30 minuti.

 

Riprendete l'impasto degli gnocchi e prelevatene un po' alla volta da lavorare sulla spianatoia spolverata da amido o farina di riso.

Formare dei cilindri lunghi.

Tagliate gli gnocchi col coltello cercando di mantenere la stessa misura, circa 3 cm li lunghezza.

Passateli sulla forchetta rovesciata o sull'apposito strumento di legno per fare le tipiche scanalature agli gnocchi.

Fate bollire l'acqua in una pentola capiente e salatela con un cucchiaio di sale grosso.

Unite anche un cucchiaio di olio evo per evitare che gli gnocchi si attacchino tra loro.

Buttate gli gnocchi di ricotta un po' alla volta nell'acqua bollente salata.

Saranno pronti quando verranno in superficie, ci vorranno circa 2 minuti.

In una padella a parte sciogliete il burro con un goccio di grappa.

Unite una abbondante spolverata di cannella in polvere e un paio di cucchiai di zucchero semolato.

( chi desidera può aggiungere l'uvetta ammollata e strizzata  precedentemente in acqua calda, per rispettare la ricetta della tradizione).

Scolate gli gnocchi e spadellateli delicatamente nella padella col il burro fuso, lo zucchero e la cannella.

 

Servite gli gnocchi di ricotta e grano saraceno alla vicentina nei piatti di portata e spolverate con grana padano a piacere.

 

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focaccia veneta vista dallìalto, torta rotonda su un canovaccio marrone, con una fetta tagliata a lato, un coltello, una tazza di the e delle uova

Oggi vi offro la fugassa veneta senza glutine, (ovvero una focaccia pasquale): uno dei dolci di Pasqua originario del Veneto, che vanta origini molto antiche.

La fugassa è un lievitato dolce e profumato che vanta 4 lievitazioni ed è ottimo da gustare per più giorni.

La focaccia veneta era originariamente il dolce dei poveri, preparato in occasione delle feste.

Si dice che questo pane dolce sia stato creato da un fornaio trevigiano che lavorò  la pasta del pane con ingredienti inusuali, come burro, uova, miele e mandorle, ottenendo così una pasta soffice. La leggenda racconta che egli regalava la fugassa ai suoi clienti più “fedeli” durante la Pasqua.

La storia dice anche che la fugassa veneta fosse il dolce che si preparava in occasione dei fidanzamenti ufficiali. Questo dolce lievitato, infatti, era donato alla famiglia della ragazza scelta come sposa con il prezioso anello nascosto al suo interno.

Una tradizione romantica che ha un sapore dolcissimo…

La ricetta classica e originale della focaccia tradizionale veneta prevede diverse lievitazioni, che variano da 3 a 4 prima della cottura.

Armatevi dunque di pazienza!

È una preparazione molto complessa, proprio perché comprende diversi impasti e più lievitazioni. Per ottenere la morbidezza tipica della fugassa veneta è necessario impastare più volte il composto e lasciarlo riposare con pause adeguate (di almeno tre ore ciascuna) prima che si gonfi un’ultima volta per poi andare in cottura.

Generalmente, si presenta in forma rotonda perché viene cotta in stampi circolari con un diametro variabile di circa 25-30 cm (ma può essere preparato anche a forma di colomba) e consiste in una pasta interna soffice e leggera, di colore giallo-dorato.

Ogni città veneta applica poi alla ricetta d’origine delle varianti: ad esempio l’aggiunta del marsala al posto dello spuma d’oro (una miscela di olii essenziali di agrumi mescolata con una miscela di aromi in acqua)  e delle scorze di agrumi.

Vediamo come preparare la focaccia veneta in versione senza glutine, utilizzando come farina un mix per pane e lievitati.

Come aroma io ho usato il Marsala.

Vediamo ora come realizzarla.

Per facilitare il lavoro vi ho segnato anche l’ora delle mie lievitazioni.

Grazie a chi vorrà lasciare un commento.

Vi aspetto nella mia pagina Instagram.

 

Se vi piacciono le ricette della tradizione veneta le trovate nella sezione cucina veneta .

 

focaccia veneta vista dallìalto, torta rotonda su un canovaccio marrone, con una fetta tagliata a lato, un coltello, una tazza di the e delle uova

fugassa veneta senza glutine

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Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 3.7/5
( 3 voted )

Ingredienti

  • Ingredienti per l’impasto:
  • 500 gr di farina mix pane senza glutine (chi non ha problemi con il glutine può sostituire con 250 farina 00 e 250 farina manitoba)
  • 20 gr di lievito di birra fresco
  • 80 ml di latte
  • 3 uova temperatura ambiente
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di burro
  • 1 scorza di arancia
  • 1 scorza di limone
  • 30 ml di Marsala (in alternativa Spuma d’oro)
  • Ingredienti per la copertura
  • 1 albume d'uovo
  • 40 gr di zucchero semolato
  • granella di zucchero qb
  • mandorle qb ( facoltativo)

Procedimento

Primo passaggio:

IL LIEVITINO ore 7,30

Intiepidite 80 g di latte, versatelo in una ciotola e scioglieteci il lievito fresco. Aggiungete 20 g di zucchero e 50 g di farina prelevati dalla quantità totale. Amalgamate bene gli ingredienti e coprite con una pellicola. Sarà un composto molto cremoso, quasi liquido.

Fate lievitare per 1 ora.

 

PRIMO IMPASTO ore 8,30

Lavorate il lievitino insieme a 150 g di farina, 20 g di zucchero e 1 uovo fino ad amalgamare bene il tutto.

Potete impastare nella planetaria con il gancio apposito.

Unite 30 g di burro morbido (prelevati dalla quantità totale). Impastate per 15 minuti.

Lasciate l'impasto in una ciotola, coperto nuovamente con pellicola e fate lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio (circa 2 ore).

 

SECONDO IMPASTO ore 10 30

Unite al primo impasto lievitato, 100 g di farina, 20 g di zucchero prelevati dal totale e 1 uovo.

Cominciate ad impastare e aggiungete 30 g di burro morbido. Impastate nella planetaria con il gancio per 15 minuti. (potete farlo anche a mano).

Trasferite il secondo impasto in una ciotola, coprite nuovamente da pellicola e lasciate lievitare per 1 ora e mezza,2 fino al raddoppio.

 

TERZO IMPASTO ore 12. 30

Unite al secondo impasto la farina (200g) e lo zucchero rimasti, l’ultimo uovo e gli aromi (bucce grattugiate e il marsala) . 

Impastate e aggiungete i restanti 40 g di burro morbido. Lavorate per 15 minuti l’impasto nella planetaria con il gancio apposito.

Fate lievitare questo terzo impasto coperto al caldo per circa 2 ore, fino al raddoppio.

 

ULTIMA LIEVITAZIONE ore 15. 00

Terminata la lievitazione, prendete il vostro impasto e sgonfiatelo; formate una palla e mettetela nell'apposito stampo di carta. Lasciate ancora a lievitare in un posto caldo, coperto, circa 2 ore. Gli ultimi 15 minuti lasciate l’impasto scoperto in modo che si formi una pellicola.

Praticate un taglio a croce sulla superficie.

 

COTTURA ore 17.00

Montate l’albume a neve e incorporate poco per volta lo zucchero, fino ad ottenere un composto fermo.

(io ho fatto una copertura più semplice spennellando con un po' di latte)

Spennellate la vostra fugassa veneta con la copertura e spolveratela con la granella di zucchero (semolato o la granella) e infornate a forno caldo.

La cottura sarà nel forno caldo statico a 180°C per circa 45, 50 minuti.

Se la focaccia si colorerà troppo sopra coprite con un foglio di carta alluminio e portate a cottura finale.

Fate la prova stecchino per verificare la cottura.

 

Una volta cotta, lasciate raffreddare la fugassa veneta prima di gustarla.

Conservatela per qualche giorno dentro ad un sacchetto di plastica per alimenti.

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