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una bacinella vista dall'alto con all'interno fiori e erbe aromatiche

L’acqua di San Giovanni e la speranza riposta in una notte magica.

Come un tempo…

La notte di San Giovanni, è da sempre considerata una notte magica. Che sia vero o no, é sempre bello tener vive le tradizioni e un po’ di magia.

La magia è legata al solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno e momento in cui la natura giunge al culmine del suo splendore. Una tradizione pagana racconta che la notte di San Giovanni, ossia il 23 giugno, le forze della natura si uniscono e conferiscono alle piante e all’acqua tutt’intorno il più alto culmine energetico. I contadini la preparavano come uno dei riti beneauguranti più importanti dell’anno perché coincide con il periodo del solstizio d’estate. Infatti in estate possono verificarsi fenomeni atmosferici quali temporali improvvisi e siccità che possono mettere in pericolo il raccolto.

L’acqua di San Giovanni è preparata per raccogliere la rugiada, che simboleggia la luna.

Per preparare l’acqua di San Giovanni bisogna raccogliere una misticanza di erbe e fiori spontanei.

Quali erbe e fiori usare?

Solitamente si raccolgono le erbe e i fiori edibili e curativi che offre il proprio territorio.

Di solito, in questo periodo, si trovano facilmente iperico, lavanda, artemisia, malva, menta, salvia e rosmarino, fiordaliso, rosa, papavero e camomilla…

Non può mancare l’iperico, detto anche “Erba di San Giovanni”,poiché si pensa abbia la capacità di scacciare gli spiriti malvagi.

Cosa bisogna fare:

– Dopo il tramonto del 23 giugno si raccolgono diversi tipi di fiori selvatici del periodo e varietà di erbe aromatiche, che andranno a comporre l’acqua magica.

– Le erbe andrebbero raccolte dopo il tramonto e poi messe in una bacinella piena di acqua (dovrebbe essere acqua fonte ed il recipiente non di plastica, una ciotola di vetro può andar bene, meglio ancora sarebbe il rame perché si pensa amplifichi le energie) .

– Si lascia all’esterno per tutta la notte, così che possano assorbire la rugiada del mattino. L’indomani mattina, è pronta per essere usata per lavarsi viso, occhi e corpo. Tradizione vuole, infatti, che durante la notte, quest’acqua abbia acquisito poteri straordinari e quindi proteggerà da malattie, disgrazie e invidia.

Non si conserva. Se avanza, si regala agli amici che dovrebbero a loro volta utilizzarla entro la giornata del 24 giugno.

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