Home Tags Posts con tag "celiachia"

celiachia

un rossetto, una crema, un profumo, un bouquet e una collana di perle sopra un tavolo di legno

Quante volte entrando in profumeria o guardando i vostri cosmetici vi siete posti questa domanda?

Quante volte avete escluso shampoo, saponi e creme al germe di grano?

Quante volte siete stati attirati da trucchi e detergenti con la scritta senza glutine?

Quante volte vi siete posti il quesito: ma i cosmetici hanno il glutine?

La risposta è NO.

I prodotti senza glutine sono diventati l’ultima mania. Negli ultimi anni li puoi trovare in qualsiasi supermercato, ipermercato, negozio ed ora stanno conquistando anche l’industria dei cosmetici.

Un numero crescente di marchi riporta sulla confezione senza glutine.

È quindi naturale per un celiaco o persona che soffre di sensibilità al glutine chiedersi se devono utilizzare solo prodotti con dicitura gluten free.

La risposta è NO !

Tutti i detergenti, inclusi dentifrici e collutori, i cosmetici, trucchi, profumi e i prodotti per uso esterno non comportano alcun rischio per i celiaci.

Possono essere utilizzati in tranquillità perché la celiachia è un’intolleranza alimentare legata all’intestino tenue.

La presenza di glutine nei cosmetici e prodotti detergenti che possano venire a contatto con la pelle o le mucose, come anche quelle della bocca, non comporta alcun rischio per i celiaci e possono essere utilizzati dal celiaco senza timori.

È decisamente inutile promuovere un prodotto cosmetico o detergente come adatto ai celiaci indicando senza glutine, perché è una dicitura errata.

Anche le persone che soffrono di dermatite erpetiforme di duhring, in cui la pelle sviluppa infiammazioni e vesciche a causa del glutine, non hanno problemi. Le reazioni infiammatorie infatti, sono innescate unicamente dall’assunzione del glutine attraverso la digestione e ad una reazione autoimmune associata. Quando il glutine entra in contatto con la pelle non può accadere nulla.

(  Facciamo una piccola parentesi sulla DERMATITE ERPETIFORME DI DUHRING : è una malattia rara strettamente connessa alla celiachia; è una malattia autoimmune bollosa dovuta a sensibilità al glutine

Il principale fattore di rischio è la predisposizione genetica, mentre i possibili fattori scatenanti sono l’ingestione di ioduri e l’eccesso di glutine nella dieta. La dermatite erpetiforme viene diagnosticata mediamente in un paziente celiaco su 10, con differenze anche sensibili a seconda dell’etnia considerata. Non si tratta di una malattia contagiosa ma esiste una predisposizione genetica, trasmissibile da genitore a figlio. La malattia esordisce come un’eruzione cutanea papulo-vescicolosa  ).

Quindi , tornando a parlare dei nostri detergenti e cosmetici …. 

Le molecole proteiche del glutine sono troppo grandi per essere assorbite dalla pelle e quindi è un allarmismo inutile. Potete tranquillamente usare dentifricio, pasta per dentiere, collutorio ma anche rossetto o burrocacao, che possono contenere tracce di glutine sia come eccipiente che a seguito di contaminazione accidentale perché, anche se si tratta di prodotti che entrano in contatto con la mucosa della bocca, non rappresentano minimamente un rischio.

La quantità di dentifricio o di rossetto che una persona può quotidianamente ingerire è in una misura talmente piccola che non comporterebbe un’assunzione significativa di glutine.

Quando vedete su cosmetici o detergenti le scritte: “adatto ai celiaci” o “per celiaci” o “senza glutine” è a tutti gli effetti una pubblicità ingannevole ai sensi del Codice del Consumo, in quanto il prodotto vanterebbe proprietà che tutti i prodotti analoghi possiedono (fonte AIC).

Quindi anche per cosmetici e detergenti vale il fatto che diciture specifiche non sono affatto necessarie e nel caso non siano presenti, non costituiscono un rischio per il celiaco. Analogamente né AIC né altre associazioni estere rilasciano il marchio Spiga Barrata a questa tipologia di prodotti, essendo pensato il marchio solo per alimenti confezionati.

È dunque sempre utile segnalare ad AIC (segreteria@celiachia.it) la presenza del marchio Spiga Barrata sui prodotti per la cosmesi e la detersione, in modo che possa procedere verificando l’eventuale abuso con l’azienda coinvolta e richiedendo la rimozione del logo dalle confezioni e materiale illustrativo/promozionale.

0 commento
0 FacebookPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponLINEEmail
biscottini con ripieno di marmellata visti dall'alto posati su un piano di legno insieme ad una rosa bianca

Come vedete nelle mie ricette appaiono molto spesso i mix di farine già pronti. Sono mix ottimi per ottenere impasti perfetti. Possono essere mix per dolci, per frolle, per lievitati dal pane alla pizza e per pasta. Ma se desideriamo creare un mix senza glutine in casa come dobbiamo comportarci?

Le miscele di farine sono generalmente composte da:

2 farine senza glutine (1 media + 1 media e / o pesante) e 1 amido.

Conoscere la densità delle farine è fondamentale per iniziare a creare le nostre miscele preferite.

Solitamente per creare una miscela adatta ai nostri impasti, si mescola una percentuale almeno dell’80% di farine provenienti dalle categorie di densità media e pesante ed una percentuale non più alta del 20% di farine provenienti dalla categoria di densità leggera (amidi).

Un impasto senza glutine richiede più liquido e un legante aggiuntivo per compensare la mancanza di proprietà di cottura del glutine.

Ad esempio su 250 grammi di mix:

200 grammi devono essere farine pesanti e /o medie, 50 grammi possono essere amidi. 

Man mano che si acquista familiarità con le farine e la cottura senza glutine, si possono creare miscele che si adattano meglio ai gusti personali diminuendo anche la percentuale di amidi.

Sperimentate creando diversi tipi di miscele e riscontrerete piacevoli cambiamenti nel sapore e nella consistenza.

Come regola generale, per creare mix con diversi gusti sostituite le farine senza glutine all’interno dello stesso gruppo utilizzando lo stesso peso in grammi.

Vediamo ora i gruppi di farine per capire meglio.

GRUPPI DI FARINE

Farine pesanti:

Farine di Frutta a guscio (mandorle, nocciole, arachidi, noci ecc.) e Semi oleosi (semi di girasole, sesamo, zucca ecc.)

Farina di Cocco

Farine di Legumi

Farine medie:

Farina di Amaranto

Farina di grano saraceno

Farina di Riso Integrale

Farina di Piselli

Farina di Miglio

Farina d’Avena

Farina di Patate

Farina di Quinoa

Farina di Sorgo

Farina di Teff

Farine Leggere:

Amido di Mais o Maizena

Fecola di Patate

Farina di Riso Dolce

Farina / amido di Tapioca

Farina di Riso Bianco

Leganti adatti per la cottura senza glutine:

  • La farina di semi di carrube, farina di guar e di xantano legano con grandi quantità di acqua, danno più volume ai prodotti da forno senza glutine e danno morbidezza ai lievitati.
  • Le farine di amido senza glutine come la fecola di patate, l’amido di mais o la farina di tapioca garantiscono una buona struttura e consistenza dell’impasto.
  • semi di chia o di lino macinati mescolati con acqua calda producono un gel viscoso adatto per l’aumento e la legatura dell’impasto.
  • Agar Agar (sostituto vegano della gelatina, 100 % vegetale) viene aggiunto alla miscela di farina secca e funziona molto bene come legante o addensante creme e dessert.
  • La pectina conferisce all’impasto una buona struttura e impedisce l’essiccazione dei prodotti da forno.
  • Le uova o gli albumi sbattuti rendono l’impasto leggero, soffice e succoso.
  • Il miele porta umidità all’impasto.

Una delle caratteristiche della farina senza glutine, è quella di assorbire molta più acqua della farina di frumento: se quindi volete trasformare una ricetta normale in gluten free, è meglio aggiungere qualche cucchiaio di liquido in più.

Ad esempio: per realizzare una torta senza alterare la quantità di farina presente nella ricetta originale, dovrete aggiungere un po’ di latte in più rispetto a quello previsto e diminuire di circa 5 minuti la cottura in forno.


Per gli impasti da tirare con il matterello (es. pasta sfoglia o pasta brisèe) l’impasto deve essere ben sodo. Le sfoglie ottenute con farine senza glutine tendono sempre a rompersi se vengono tirate troppo sottili.

Per il pane, sia che lo si prepari con i mix pronti sia che si prepari una composizione personalizzata di farine, l’impasto può essere un po’ difficile le prime volte a causa del suo aspetto appiccicoso.
Un consiglio è quello di prepararlo in una ciotola con una mano e utilizzare la farina di riso successivamente sulla spianatoia .
Evitate l’impasto troppo sodo perché la pasta lieviterebbe poco e male, mentre è preferibile mettere a lievitare una pasta molto morbida, lavorata come faccio io solo con un cucchiaio.
Se volete trasformare una ricetta comune per pane in una senza glutine, anche qui suggerisco a bisogno di aggiungere qualche cucchiaio di liquido.

Per pizza e focaccia le regole non cambiano.

Per i pani dolci e pan brioches invece, che contengono nell’impasto uova, solitamente non è necessario aumentare la quantità di liquidi rispetto alla ricetta originale.

Per la pasta, suggerisco di usare l’apposita macchinetta per tirare la sfoglia, facendo attenzione a non ridurla troppo sottile perché tende a spezzarsi.

Facendo pratica imparerete a sperimentare il vostro mix preferito e le varie consistenze.

Per comodità molto spesso si usano i mix già pronti, che non nego affatto.

Il loro giusto dosaggio permette di sfornare impasti dolci e salati perfetti. Negli anni ho imparato a scartare determinate ditte e a preferirne altre. Alcune tipologie di farine sono adatte per i dolci, altre per i lievitati.

In alcune ho trovato un retrogusto che non mi è piaciuto, in altre una base da poter mescolare a farine grezze….  Tutto si riassume nello sperimentare.

Ti consiglio di leggere anche gli altri articoli di VITA DA CELIACA : ” cos’è la celiachia” , ” le contaminazioni” , ” spesa e farine senza glutine” , ” una diagnosi per rifiorire” e ” celiachia e alcolici“.

0 commento
0 FacebookPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponLINEEmail
ciliegie e vasetti di vetro con ciliegie dentro

Celiachia e alcolici vanno d’accordo?

Questo argomento porta con sé molte domande e timori per le contaminazioni ma vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Cerchiamo di capire se insieme alla mancanza di molti cibi, siamo costretti a rinunciare a sorseggiare anche un buon bicchiere.

Assolutamente no! Basta fare attenzione e leggere come sempre le etichette.

Partiamo col dire che possiamo tranquillamente bere vini, spumanti, champagne e distillati senza aromi.

Il vino, qualunque sia la sua provenienza ed invecchiamento, è sempre permesso.

Con il vino, lo champagne e lo spumante non serve nessuna dicitura e si va sul sicuro.

Questa è davvero una bella notizia perché si può serenamente brindare in buona compagnia senza timori!

Attenzione però ad acquaviti e distillati non puri o lisci perché potrebbero avere tracce di glutine.

Ad esempio se volete mettere le ciliegie sotto grappa come ho fatto io, dovete usare una grappa in purezza, liscia e non aromatizzata.

Lo stesso discorso vale per i distillati, che devono essere privi di aromi.

Una notazione particolare va fatta per i liquori e gli amari che sono considerati una categoria a rischio e quindi devono riportare la dicitura senza glutine.

Una questione a parte è quella che coinvolge le birre. La birra deve riportare necessariamente la scritta senza glutine.

Per quanto riguarda lo spritz e vari cocktail, invece, non sempre si è certi che siano glutenfree.

I cocktail molto spesso sono aromatizzati o arricchiti con succhi di frutta: non abbiate il timore di chiedere l’idoneità degli ingredienti.  L’unica maniera per non subire contaminazioni fuori casa è informarsi sempre, senza paura e chiedere al barista la certezza dei prodotti utilizzati.

Se vi piacciono le ciliegie sotto grappa della foto, vi spiego subito come le preparo io.

Ottime da gustare nella stagione fredda, come fine pasto. Ideali come regalo homemade magari a Natale oppure come decorazione di dolci ….  e se non sappiamo resistere, buonissime anche da mangiare insieme al gelato.

Vi raccomando, dopo la preparazione dovete però attendere minimo 30 giorni prima di assaporarle.

Le ciliegie sotto grappa si possono conservare dai 6 ai 12 mesi in luogo fresco ed asciutto.

Io le tengo in dispensa.

 

leggete anche “ cos’è la celiachia” e “le contaminazioni

ciliegie e vasetti di vetro con ciliegie dentro

ciliegie sotto grappa

Celiachia e alcolici vanno d’accordo? Questo argomento porta con sé molte domande e timori per le contaminazioni ma vediamo di fare un po’ di chiarezza. Cerchiamo di capire se insieme… Vita da celiaca Celiachia e alcolici European Stampa
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
( 1 voted )

Ingredienti

  • ciliegie sotto grappa :
  • ciliegie circa 400 g
  • Zucchero 50 g
  • Grappa circa 500 g

Procedimento

Prima di tutto sanificate i vasetti. Io li lavo ad alta temperatura in lavastoviglie, in alternativa lasciateli sobbollire per circa 30 minuti in una pentola con dell’acqua.

Preparate le ciliegie lasciando un pezzettino di picciolo.

Disponetele nei vasetti e aggiungete circa un cucchiaio di zucchero per vasetto.

Ricoprite con la grappa fino all’orlo e chiudete i barattoli stringendo bene i coperchi.

Riponete i vasetti in un luogo asciutto e fresco per almeno 30 giorni prima di assaporarle.

Scrivete sempre la data sulle targhette quando preparate dei vasetti fatti in casa.

 

Consiglio : se volete potete aromatizzarle con chiodi di garofano o delle stecche di cannella.

 

0 commento
0 FacebookPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponLINEEmail
biscotti a forma di fiore posati su un tavolo di legno, sullo sfondo dei fiori rosa,una brocca e una tazzina

Una diagnosi per rifiorire…

 

Scopro che cos ‘ho.

Imparo ad affrontarlo.

E rinasco.

 

Dopo una diagnosi, qualunque essa sia, ci si trova sempre smarriti.

Non si sa come affrontarla, sembra arrivata per rivoluzionare i nostri equilibri.

Ma una diagnosi può anche essere salvezza, un nuovo inizio, un rifiorire…

Capire cosa ci fa star male è necessario per riprendere in mano la nostra vita e migliorarla.

Una diagnosi è finalmente dare un senso a tanti sintomi e far luce per un nuovo percorso in un futuro migliore.

 

Nel caso della celiachia la diagnosi arriva dopo esami istologici e gastroscopia, che attesta l’atrofizzazione dei villi intestinali.

Un neo diagnosticato ha diritto a una esenzione e all’erogazione di buoni mensili.  ( vedi articoli precedenti)

cos’è la celiachia” 

Ma soprattutto un neo diagnosticato ricomincia a star bene.

 

Le difficoltà che potrebbero sorgere ad un neo diagnosticato celiaco coinvolgono sia la sfera privata che le relazioni con gli altri. La malattia infatti potrebbe non essere accettata subito e vissuta come una pesantezza che ci sconvolge la vita per sempre, ci obbliga a non mangiare come gli altri in leggerezza ma in maniera particolare.

Ci fa sentire diversi dagli altri anche se è un morbo molto diffuso nella nostra comunità.

Inoltre, amici e parenti possono mostrare poco tatto alla nostra condizione, per esempio mangiando in nostra presenza cibo a noi proibito, sottovalutando il problema, magari non avendo la giusta informazione  o facendo poca attenzione alle accortezze igieniche che occorre osservare per evitare contaminazioni ( vedi articolo riguardo le contaminazioni).

 

Nel mio caso, dopo anni di sofferenza, di lotte con il peso, di malesseri senza motivo, emicranie, spossatezza, malumori, gonfiori, diarree improvvise: la diagnosi è stata un sospiro di sollievo.

Quel traguardo che superi stanca, felice per averlo raggiunto ma che allo stesso tempo fa anche tanta paura.

Si, io nel primo periodo l’ho odiata tanto anche io la mia celiachia. Era arrivata come una punizione per tutte le ore che passavo a panificare, a sfornare pan brioches, pizze…

Sembrava essere arrivata per rendermi la vita difficile, già complicata con una squadra di bimbi piccoli…. 

 

I cambiamenti nello stile di vita interferiscono non poco con la vita sociale.

Ma poi son rifiorita.

Perché quando inizi a star in salute, rifiorisci e sei più bella di prima. Arriva l’energia, la grinta, la voglia di superare tutto.

 

La celiachia mi ha insegnato che rifiorire è rinascere con maggiore forza.

Celiachia per me significa una lotta continua con contaminazioni, impasti difficili, paure d’uscite in posti non idonei, a volte la stanchezza di dare spiegazioni, la pianificazione accurata di viaggi e sicuramente un bagaglio in più per mi miei snack di salvataggio….

Ma significa anche opportunità, nuova vita e insegnamento su tanti fronti.

Celiachia significa condivisione con voi.

Per me la celiachia è stata un nuovo inizio davvero.

La mia rinascita.

 

Qualunque diagnosi nella vita dobbiate accettare, datevi l’occasione di rifiorire.

Oggi come simbolo vi offro dei fiori di frolla al burro.

 

Volendo potete realizzarli anche con la “frolla all’olio” .

biscotti a forma di fiore posati su un tavolo di legno, sullo sfondo dei fiori rosa,una brocca e una tazzina

una diagnosi per rifiorire

Una diagnosi per rifiorire…   Scopro che cos ‘ho. Imparo ad affrontarlo. E rinasco.   Dopo una diagnosi, qualunque essa sia, ci si trova sempre smarriti. Non si sa come… Vita da celiaca fiorellini di frolla la burro European Stampa
Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
( 1 voted )

Ingredienti

  • 1 uovo,
  • 100 g burro,
  • 100 g zucchero,
  • 200 g di farina mix frolle oppure mix dolci glutenfree
  • 1 cucchiaino di cacao amaro in polvere per realizzare la frolla al cacao

Procedimento

Potete realizzare la frolla al mixer oppure a mano come faccio io.

Lavorate velocemente burro e zucchero.

Aggiungete l’uovo e alla fine la farina.

Terminate di lavorare la frolla sulla spianatoia e a bisogno aggiungete un po’ di farina.

Togliete un terzo dell’impasto per realizzare la frolla al cacao, aggiungendo un po’ di cacao amaro in polvere. Questa parte servirà per realizzare il centro del fiorellino.

Potete lasciare le frolle riposare mezz’ora in frigo ,avvolte da pellicola, per poi lavorarle meglio.

Realizzate delle piccole palline con le due frolle.

Mettete al centro una pallina al cacao e intorno le cinque palline chiare.

Con l’aiuto di un bastoncino di legno segnate leggermente l’interno di ogni petalo: servirà per unirli al centro e per realizzare una forma più carina.

Ponete i fiori sulla placca del forno coperta da carta forno e cuoceteli in forno già caldo a 180 gradi per circa 15  minuti.

Lasciateli raffreddare prima di toglierli dalla placca del forno.

 

Un piccolo simbolo per non scordarsi di rifiorire sempre….

 

0 commento
1 FacebookPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponLINEEmail
torta posata su un tavolo di legno, una fetta tagliata in primo piano, una tazza con una rosa dentro e una teiera sullo sfondo

Una merenda che profuma di un classico gusto d’infanzia…. La semplicissima torta regina ma in versione senza glutine. Ottima in un pomeriggio di un giorno qualunque, a primavera inoltrata, al ritorno dalla solita passeggiata nei campi davanti casa.

La torta regina che faceva sempre mia nonna e che andava bene a qualsiasi ora, da colazione, a merenda, dopo cena e pure in versione festaiola da servire la domenica nelle tavolate di famiglia, se farcita all’interno da crema pasticciera e ricoperta di golosa glassa al cioccolato e zuccherini colorati. 

Io le torte classiche invece amo servirle sempre con la spolverata abbondante di zucchero a velo, per me resta un vestito elegante che non stanca mai e che piace a tutti …

Questa torta profuma di casa, di famiglia, di ricordi da bambina….

Nella versione senza glutine io l’ho realizzata con farina di riso, fecola di patate ma potete sostituire la stessa quantità con un mix per dolci senza glutine ovviamente.  (vedi il mio articolo “spesa e farine senza glutine”)

E’ una preparazione facile da realizzare, l’importante è avere la pazienza di lavorare bene i tuorli con lo zucchero in modo da ottenere un composto bianco e spumoso e a parte montare gli albumi a  neve da amalgamare alla fine con delicatezza, prima di infornare il dolce.

La torta regina è un classico che trionfa sempre nelle tavole rustiche .

Chi ne vuole una fetta?

torta posata su un tavolo di legno, una fetta tagliata in primo piano, una tazza con una rosa dentro e una teiera sullo sfondo

torta regina senza glutine

Una merenda che profuma di un classico gusto d’infanzia…. La semplicissima torta regina ma in versione senza glutine. Ottima in un pomeriggio di un giorno qualunque, a primavera inoltrata, al… Torte classiche torta regina senza glutine European Stampa
Tempo di preparazione: Tempo di cottura:
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
Rating: 5.0/5
( 1 voted )

Ingredienti

  • 4 uova,
  • 150 g zucchero semolato,
  • 120 latte intero ( ma potete usare anche un latte vegetale come quello di soia, mandorla o riso),
  • 80 g burro morbido,
  • 160 g farina di riso,
  • 50 g fecola di patate ,
  • 1 bustina di lievito per dolci senza glutine,
  • Buccia grattugiata di un limone

Procedimento

Preriscaldate il forno a 170 gradi in modalità statica.

Dividete gli albumi dai tuorli e metteteli in due ciotole distinte.

Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto ben fermo.

Lavorate nell'altra ciotola i tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare bianchi e spumosi. Aggiungete il burro morbido ( io lo sciolgo un pochino al microonde), la buccia del limone grattugiata e il latte.

Dopo aver miscelato bene con le fruste elettriche ,setacciate il lievito e le farine.

Potete sostituire le due farine con un mix dolci glutenfree della stessa quantità.

Alla fine aggiungete gli albumi montati a neve, mescolando delicatamente con una spatola dall'alto verso il basso.

 Quando il composto è ben omogeneo, versate in uno stampo da 24 cm a cerniera ricoperto da carta forno oppure imburrato e infarinato.

( se usate lo staccante per teglia verificate che sia senza glutine).

La torta regina cuocete a 170 gradi per circa 35, 40 minuti.

Vi raccomando sempre la prova stecchino dopo i 30 minuti, fondamentale perché ogni forno differenzia per tempistica.

 

Lasciate raffreddare prima di toglierla dallo stampo e cospargerla di zucchero a velo.

 

Fatemi sapere !

 

0 commento
0 FacebookPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponLINEEmail

Celiachia fa rima con fantasia : infatti le farine che si possono usare in cucina senza glutine son davvero tante.

Inoltre esistono anche i mix di farine senza glutine già pronti e perfetti per la realizzazione di impasti fatti in casa ( dai dolci, ai lievitati, alla frolle , alla pasta , pane e pizza… ).

Io li uso quasi sempre perché sono attentamente calibrati e come vedete specifici per le diverse preparazioni. Se in un primo momento mi son trovata in difficoltà perché mancando il glutine, gli impasti erano un fallimento completo, ho imparato poi con il tempo a miscelare i giusti componenti e a realizzare pietanze ottime per tutti.

Vi elenco le farine adatte ai celiaci e sensibili al glutine, anche se trovate l’elenco ben fornito e completo nel sito dell’AIC.

E’ bene sempre fare un piccolo riepilogo di quelle più facilmente reperibili nel mercato.

Amaranto

Castagne

Cocco

Fecola di patate

Farine di frutta secca (ottime nella pasticceria)

Grano saraceno

Guar

Ceci

Legumi

Lupini

Mais

Amido di mais o maizena

Manioca o tapioca

Miglio

Quinoa

Riso

Semi di carrube

Soia

Teff rosso o bianco

Avena

Le farine di piselli, carote, canapa…

L’importante è controllare sempre che nelle confezioni sia riportato il simbolo della spiga sbarrata o l’indicazione senza glutine. Fondamentale per qualsiasi acquisto adatto ai celiaci, intolleranti e sensibili al glutine , la lettura attenta delle etichette.

Spesso durante il processo produttivo, dalla lavorazione al confezionamento, i prodotti subiscono contaminazioni. Quindi è essenziale che non ci sia scritto “ può contenere tracce di cereali contenenti glutine”. Verificate sempre la spiga sbarrata o che quello che acquistiamo sia presente nel prontuario dell’AIC.

Parliamo un po’ di spesa…

I celiaci certificati, come sapete, hanno un budget di spesa mensile, variabile a seconda di sesso ed età, che viene fornito dall’Asl per l’acquisto di prodotti indicati dal Ministero.

Sono dei soldi che devono essere spesi completamente tutti i mesi altrimenti vanno persi.

Io solitamente mi appoggio ad un unico centro, una farmacia che ha un servizio di vendita online, ma ci sono vari negozi, supermercati e negozi bio che accettano i buoni .

Per tutti gli altri prodotti di consumo dell’intera famiglia, io mi rifornisco al supermercato ma per non dovermi soffermare a lungo tra gli scaffali faccio una piccola ricerca prima dei prodotti permessi e sicuri.

La lettura delle etichette è fondamentale per una spesa senza glutine senza problemi di contaminazioni.   

( vedi articolo le contaminazioni)

 

0 commento
0 FacebookPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponLINEEmail
biscotti rotondi con scritta home made su una teglia da forno posata su un tavolo con un mattarello

 

COSA SUCCEDE SE PER SBAGLIO UN CELIACO INGERISCE GLUTINE ?

In poche e semplici parole : sta molto male anche per alcune briciole.
I sintomi della celiachia variano a seconda della quantità ingerita e delle caratteristiche individuali.
Io, ad esempio, mi accorgo di una contaminazione quasi subito perché comincio a gonfiarmi la pancia.

Ma i sintomi possono comparire anche dopo molte ore e comprendono: mal di testa, nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco, stanchezza, sonnolenza, perdita di appetito. Ma soprattutto si aggiunge il danno intestinale (appiattimento dei villi intestinali) che se non curato, a lungo andare, può portare a serie conseguenze e predisporre l’organismo a infiammazioni croniche e tumori.

Ecco perché è meglio non rischiare e avere tutte le accortezze possibili, in particolare quando si è fuori casa.
Mi capita ogni tanto di incappare in qualche contaminazione e star male…ma non ci son rimedi, a parte riposare, bere molta acqua per pulire intestino e integrare i liquidi.

IN CASA

Due parole semplici per riassumere come evitare le contaminazioni in casa :

organizzazione e pulizia

Vi scrivo in breve e a punti le cose fondamentali:

  • Eliminare gli utensili di legno (taglieri, mestoli…)
  • Lavare accuratamente le pentole e ogni tipo di utensile, prima di cucinare le pietanze glutenfree (meglio ancora se in lavastoviglie) .
  • Io ho scelto di non avere più in casa farine pericolose, ma solo quelle senza glutine con le quali cucino per tutta la famiglia.
  • Sale ed altre spezie non devono essere toccate con le mani ma prese con un cucchiaio per evitare che qualcuno con le mani sporche di glutine vada a contaminare.
  • Nella mia tavola non manca mai il pane con glutine perché vivo con persone che non hanno problemi, ma faccio in modo di lavarmi subito le mani se ne vengo in contatto così da non rischiare di toccare poi il mio cibo.
  • Faccio ovviamente molta attenzione alle mie posate che non devono toccare cibi con glutine.
  • Per quanto riguarda il forno: se cucino due pietanze in contemporanea ( ma cerco di evitarlo in tutti i modi ) , il cibo senza glutine deve essere posizionato in alto e ben coperto da carta alluminio. Il forno poi va ben pulito.
  • Comprate e utilizzate sempre alimenti con indicazione senza glutine e spiga sbarrata.  Fate attenzione anche a lieviti, zucchero a velo e tutti quei prodotti che possono contenere amidi di frumento. Non stancatevi mai di leggere gli ingredienti di quello che comprate.

FUORI CASA

L’alimentazione fuori casa è un argomento molto delicato.

Recatevi se potete sempre in un locale certificato e sicuro, ma cosa fare se non è nella lista AIC (associazione italiana celiachia)?

Se possibile, sarebbe meglio fare una telefonata o avvisare della nostra presenza e accordarsi per il menù. Se lo chef conosce la celiachia saprà sicuramente come comportarsi per evitare le contaminazioni.

Io opto sempre per carne grigliata o cose semplici in modo da non incappare in rischi.

Non temete di chiedere al cameriere di porre attenzione al vostro piatto.

Questa regola vale anche se entrate in una pasticceria, bar, gelateria, pub… l’informazione è la prima arma da sfoderare per evitare le contaminazioni.

Se volate, quando prenotate il biglietto indicate sempre che siete celiaci. Eviterete di trovarvi senza pasto in volo ( a me è successo e nei voli lunghi credetemi è molto spiacevole ) .

Insomma, il miglior modo per combattere la disinformazione è rendere noti questi dettagli, queste attenzioni, questo nostro mondo senza glutine che deve evitare ogni tipo di contaminazione.

Quando a gennaio 2012 mi è stata diagnosticata la celiachia, dopo anni di sofferenza, analisi, biopsie e gastroscopia…è stato come crollare. Mi sembrava un incubo e una punizione per una come me che viveva di panificati a colazione e dolcezze in forno…. Un lavoro gestire il problema delle contaminazioni con una famiglia numerosa che mangia glutinoso. Un incubo poi viaggiare o semplicemente muoversi e trovare locali sicuri.
Ma poi ho capito quanto sia importante parlare, informare, condividere.

Esiste un’applicazione, semplice, veloce, incredibilmente completa in tutto per trovare in qualsiasi luogo nel mondo:  locali, pizzerie, ristoranti, gelaterie, pasticcerie o negozi completamente glutenfree.

Una piattaforma perfetta per organizzare viaggi in sicurezza. Un’applicazione dove si possono trovare cuochi e foodblogger come me, disponibili per consigli e idee….

Ecco come un problema é per me diventato un ‘opportunità per condividere, sensibilizzare, consigliare chi si approccia a questo mondo. 

@glusearch é un’ app completa, affidabile e gratuita, in grado di aiutare qualsiasi celiaco. Il motore di ricerca a livello mondiale che ogni celiaco sogna.
Orgogliosa e felice di farne parte.
Un bel regalo alla mia celiachia che da problema è diventata Imput e opportunità oltre che la mia vita per sempre.       

( per i biscotti in foto vedi la ricetta della frolla all’olio )

0 commento
0 FacebookPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponLINEEmail
crostata rotonda con scritta gluten free di frolla, su un tavolo di legno,con un barattolo di marmellata aperto

La celiachia, o morbo celiaco, è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’indigestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.

La malattia celiaca è un’intolleranza permanente e l’unica cura possibile è la dieta, ovvero l’eliminazione del glutine in maniera assoluta dall’alimentazione. Bastano minime tracce di glutine per causare danni istologici, pertanto è raccomandata la massima cautela (facendo attenzione ad ogni tipo di contaminazione).

I soggetti celiaci devono riporre la massima attenzione nella scelta degli alimenti e nella preparazione dei propri pasti.

 

COS’E’ IL GLUTINE ?

Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni cereali come frumenti, grano, farro, segale, orzo, kamut, tricale. Il glutine contribuisce a conferire le proprietà elastiche necessarie alla lievitazione naturale.

I cereali contenenti glutine sono una fonte di sostentamento molto importante, quindi, vanno tolti dall’alimentazione solo in caso di celiachia o ipersensibilità legati all’assunzione di glutine.

 

ESISTONO GRADI DI CELIACHIA?

Assolutamente NO.

Possono variare i sintomi ma se una persona celiaca non ci sono livelli.

Si possono avere dei sintomi più visibili o essere asintomatici

(quindi avere una celiachia silenziosa che crea danni in ugual modo ai villi intestinali).

 

La malattia celiaca è ereditaria. Le persone con un parente di primo grado con malattia celiaca (genitore, figlio, fratello) hanno un rischio 1 su 10 di sviluppare la celiachia.

 

COSA COMPORTA UNA CELIACHIA NON CURATA O NON DIAGNOSTICATA?

La celiachia può svilupparsi in qualsiasi età dopo che le persone cominciano a mangiare cibi o a ingerire medicine che contengono glutine. Se non trattata, la celiachia può portare a ulteriori e seri problemi di salute. Questi includono lo sviluppo di altri disordini autoimmuni come il diabete di tipo 1 e la sclerosi multipla, la dermatite erpetiforme (un’eruzione cutanea pruriginosa), anemia, osteoporosi, infertilità e aborto spontaneo, condizioni neurologiche come l’epilessia e l’emicrania, bassa statura e tumori intestinali.

Attualmente, l’unico trattamento per la celiachia è l’adesione per tutta la vita a una dieta rigorosamente priva di glutine

 

COSA SUCCEDE SE PER SBAGLIO UN CELIACO INGERISCE GLUTINE?

In poche e semplici parole: sta molto male anche per alcune briciole.

I sintomi della celiachia variano a seconda della quantità ingerita e delle caratteristiche individuali.

Io, ad esempio, mi accorgo di una contaminazione quasi subito perché comincio a gonfiarmi la pancia.

Ma i sintomi possono comparire anche dopo molte ore e comprendono:

mal di testa, nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco, stanchezza, sonnolenza, perdita di appetito.

Ma soprattutto si aggiunge il danno intestinale (appiattimento dei villi intestinali) che se non curato, a lungo andare, può portare a serie conseguenze e predisporre l’organismo a infiammazioni croniche e tumori. Ecco perché è meglio non rischiare e avere tutte le accortezze possibili, in particolare quando si è fuori casa.

Mi capita ogni tanto di incappare in qualche contaminazione e star male…ma non ci son rimedi, a parte riposare, bere molta acqua per pulire intestino e integrare i liquidi.

 

La mia esperienza personale.

Come hai scoperto d’essere celiaca ?
Questa è la domanda che mi fanno spesso …
Bella domanda…forse l’ho sempre saputo d’avere una sorta di malattia silenziosa che nessuno capiva…
Le emicranie, i cicli sempre irregolari, i gonfiori, l’anemia perenne , la stanchezza … il rapporto particolare con il bagno prima della diagnosi che ho visto come la salvezza.

Sì, perché per noi celiaci la diagnosi è il traguardo di un percorso fatto di tanti sintomi e malesseri che nessuno capisce.

La mia diagnosi è datata gennaio 2012, dopo le biopsie all’intestino tenue e la conferma dell’atrofia dei villi intestinali.

Dopo un primo momento di smarrimento , dove mi vedevo il mondo crollare addosso, incapace di gestire la problematica delle contaminazioni in una famiglia così numerosa e senza problemi con il glutine;  dopo mesi di impasti sbagliati, pianti sopra a lievitati duri come il marmo, frolle immangiabili, torte inguardabili…. La perseveranza ha avuto la meglio…

La celiachia che ho tanto odiato, è diventata un ‘occasione di cambiamento radicale .

Per me la celiachia da  problema si è trasformato in opportunità.

Il mondo senza glutine l’unica salvezza per stare bene….

In tante mi hanno conosciuto nei social, in particolare in instagram, dove io amo condividere quello che realizzo e dimostrare che senza glutine si può !!!

Vivo in un mondo gluten free !  Leggi anche ” le contaminazioni” e “spesa e farine senza glutine

0 commento
0 FacebookPinterestLinkedinTumblrRedditStumbleuponLINEEmail

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terzi. Cliccando su accetto acconsenti all'utilizzo dei cookie Accetto Privacy Policy

Privacy & Cookies Policy