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gestire la celiachia fuori casa

da Monica Bellin
un piatto e un tovagliolo con un'edera

Dopo la diagnosi si impara a seguire le regole per la dieta senza glutine priva di contaminazioni e anche a cucinare senza glutine, ma come facciamo a gestire la celiachia fuori casa?

Da celiaca ogni tanto vengo presa dallo sconforto perché risulta un po’complicato uscire in serenità ed andare ovunque si voglia senza pericolo di contaminazione. Può succedere di sentirsi un peso per la famiglia o per le persone che ci sono vicine, perché la patologia complica l’uscita stessa. È più semplice essere organizzati al meglio nella propria cucina o da conoscenti ma quando si mangia fuori casa, si viaggia o si esce semplicemente per un caffè, si rischia di trovarsi in difficoltà. Manca a volte l’attenzione, l’informazione e la competenza. Questo però non deve scoraggiare o frenare le uscite.

Come gestire quindi la celiachia fuori casa?

L’alimentazione fuori casa è più difficile da gestire ma non deve essere un limite. Deve diventare una missione per raccontare il nostro mondo. Fondamentale è organizzarsi e non farsi mai trovare impreparati.

Non dobbiamo credere che la nostra condizione debba essere limitante. Un/a celiaco/a può e deve poter fare qualsiasi cosa: dalla gita scolastica, al viaggio all’estero, all’escursione, alla giornata al mare, al viaggio in città sconosciute, alla scoperta dell’arte locale, al semplice giro in città. L’importante è sempre e solo uno: conoscere le regole e informarsi per capire come comportarsi e per organizzarsi al meglio.

Ecco qualche breve consiglio per gestire le celiachia fuori casa e gli spostamenti in serenità senza sentirci presi alla sprovvista:

  • Selezionare le strutture: scegliete se possibile locali informati inseriti nella lista AIC (Associazione Italiana Celiachia).  Se, invece, si opta per un locale non informato da Aic è importante comunicare al personale della patologia e della corretta gestione e somministrazione di alimenti per i celiaci.
  • Essere preparati: ricordate sinteticamente le regole per la preparazione dei piatti senza glutine, disponibili sul sito AIC in modo da svolgere anche un’importante opera di sensibilizzazione sulla cultura della cucina glutenfree. A loro il dovere di prestare particolare attenzione alle contaminazioni, a voi invece il compito di chiedere sempre (in caso di dubbio, evitate il consumo del piatto stesso).
  • Comunicare e chiedere: se possibile, meglio chiamare in anticipo il ristorante o il locale per avvisare e accordarsi per il menù. Meglio scegliere piatti semplici in modo da non incappare in rischi. Chiedete sempre gli ingredienti delle pietanze e non stancatevi di avvisare il personale.
  • Pianificare: in fase di organizzazione di una vacanza raccogliete informazioni prima della partenza; pianificare significa sentirsi più sicuri. Tenete sottomano le app mobile che segnalano attraverso localizzazione gps o semplice ricerca i locali senza glutine nelle vicinanze. Potete fare una piccola ricerca anche tramite social, blog o siti dedicati. Se si viaggia all’estero segnatevi alcune frasi utili per il celiaco tradotte nella lingua locale.
  • Scorta: non scordatevi mai un bagaglio con una scorta di prodotti confezionati in formato tascabile per accompagnare ogni momento della giornata (fette biscottate, pane, biscotti, pasta, snack…)

Prendiamo d’esempio una semplice uscita al bar.

Veglia di aperitivo con gli amici ? Possiamo star tranquilli con le bevande analcoliche frizzanti e senza edulcoranti perché sono sempre idonee. Per le bevande alcoliche, invece, scegliamo un prosecco o una birra senza glutine, mentre per le patatine bisogna chiedere e verificare se è presente la scritta senza glutine sulla confezione. Solitamente gli arachidi tostati sono idonei se contengono solo olii e sale.  Se prendiamo un caffè assicuriamoci che la macchinetta sia esclusiva e non promiscua con l’orzo (cereale a noi celiaci vietato). Per i succhi di frutta chiediamo di verificare che sia un prodotto idoneo.

Attenzione: se un locale non è molto preparato o informato AIC nella gestione della celiachia, sarà nostra premura ordinare pietanze naturalmente senza glutine semplici, specificando e facendo ben presente l’importanza che i nostri piatti siano gestiti in assoluta sicurezza. Non vergognatevi di raccomandare che siano cucinati in padelle o pentole pulite, lontano da contaminazioni da glutine, in assoluta assenza di condimenti, salse o sughi particolari non sicuri per noi.

Gelaterie, pasticcerie, pizzerie o panifici devono essere invece posti informati AIC proprio perché in questo genere di locali le contaminazioni sono davvero ad alto rischio.

Ricorda:

Il miglior modo per combattere la disinformazione è sensibilizzare senza timore. Non abbassate il vostro livello di attenzione! Parlate il più possibile della vostra celiachia e non abbiate timore di uscire: la celiachia non deve essere un limite ma un’opportunità!

Ti è piaciuto questo articolo? Trovi difficoltà a gestire la tua celiachia fuori casa?

Ti leggo nei commenti, lascia la tua esperienza e sarà mia premura aiutarti.

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Il mio blog senza glutine sta crescendo anche grazie a te!

Leggi anche ” come gestire le contaminazioni da glutine”

 

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