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Rosole dei papaveri in tecia

by Monica Bellin
vista dall'alto di una pentola in coccio piena di erba cotta, un canovaccio , un libro aperto e un tagliere con tre balocchi di erba

Oggi cuciniamo le ROSOLE dei papaveri in tecia … ma cosa sono? Sono i germogli del papavero!!

Il rosolaccio (Papaver rhoeas) è conosciuto da tutti come il papavero rosso che ammiriamo con meraviglia nei campi nelle distese rosse in estate.

Il papavero offre un’ottima erba spontanea buonissima da mangiare e che viene utilizzata tantissimo qui in Veneto ma anche in altre regioni.

Sicuramente molti di voi tengono ben custoditi nei ricordi immagini di nonne che si armavano di un coltello e di una busta per andare in giro nei campi per ore a raccogliere erbe spontanee da mettere poi in “tecia”. Schiene doloranti per il tempo trascorso piegate ma felici di aver raccolto un ricco bottino da cuocere per tutta la famiglia.

È proprio con l’arrivo della Primavera, infatti, che si possono raccogliere un’infinita varietà di erbette selvatiche. Basta una semplice passeggiata per tornare ad una tradizione persa o quantomeno sempre più in disuso. Fortunatamente io ho sempre visto anche i miei genitori e i miei suoceri dedicarsi a questa bellissima attività della tradizione e spero nel mio piccolo di poterla insegnare anche alle generazioni che verranno. La natura ci regala davvero molto se sappiamo riconoscere cosa ci troviamo davanti agli occhi.

Le rosole del papavero sono estremamente dolci e delicate e si abbinano perfettamente anche al tarassaco, più amarognolo, che si raccoglie nello stesso periodo e si può cuocere insieme creando un piatto di erbe cotte miste e ricche di proprietà.

Prima di tutto le piantine vanno raccolte prima dello sviluppo dei fiori, con un coltellino.

Si taglia la piantina lasciando preferibilmente la radice nel terreno, per favorire lo sviluppo di una nuova pianta. Questo vale anche per il tarassaco.  Il periodo per la raccolta ad uso alimentare è marzo/aprile, prima della fioritura.

Dopo la raccolta si procede al lavaggio sotto l’acqua corrente. Sciacquate più volte le erbe per eliminare eventuali tracce di terra.

Dopo aver lavato per bene le erbe, immergetele in acqua bollente e cuocetele per circa 15 minuti:

per verificarne la cottura schiacciate una costina, se è morbida le erbe sono cotte.

Scolatele bene e strizzatele un pochino ma non troppo, formando delle palle con le mani ( i balocchi come diciamo noi).

Se ne vengono tante e si vogliono conservare si mettono nei sacchetti in freezer.

Se si vogliono mangiare subito, basterà tagliarle leggermente e spadellarle con un soffritto di cipolla (bionda o meglio ancora se rossa).

Oggi vi scrivo la ricetta delle rosole cotte in padella ma sono ottime anche per il risotto. In questo caso fate il risotto base (olio, cipolla e un po’ di vino bianco, a chi piace) e a metà cottura aggiungete le rosole lavate e tagliuzzate. Mantecate con il parmigiano, e a piacere una noce di burro.

Sapori semplici, delicati, come una volta.

Se amate le ricette della tradizione andate a sbirciare altre preparazioni nella sezione “cucina veneta” dove potete trovare “ risi e bisi”, “ verze in tecia” “ i zaeti” “ torta putana” “ le fritoe” 

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vista dall'alto di una pentola in coccio piena di erba cotta, un canovaccio , un libro aperto e un tagliere con tre balocchi di erba

rosole dei papaveri in tecia

Oggi cuciniamo le ROSOLE dei papaveri in tecia … ma cosa sono? Sono i germogli del papavero!! Il rosolaccio (Papaver rhoeas) è conosciuto da tutti come il papavero rosso che… Cucina Veneta ricette tipiche, vegan ,ricette vergane, vegetariane, erbe, verdura, verdura cotta, veneto, piatti veneti, European Stampa
Informazioni nutrizionali 200 Calorie 20 grams fat
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Ingredienti

  • rosole fresche
  • 1 cipolla bionda
  • q.b olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio aglio fresco (se piace)
  • q.b sale
  • Pancetta a cubetti (per i più goduriosi)

Procedimento

Dopo la raccolta delle erbe, lavatele rosole sotto l'acqua per bene più volte.

Scottate le rosole nell’acqua bollente e fatele sbollentare per 15 minuti, fino a quando le costine sono morbide.

Scolatele e strizzatele leggermente.

(fate le palle con le mani)

Per cuocerle subito fate in una padella il soffritto di cipolla, con olio extra vergine d’oliva.

Quando la cipolla comincia ad imbiondire, unite le rosole tagliate a pezzi , salate a piacere e fatele cuocere per circa 15 minuti, spadellando.

Le rosole hanno un gusto dolce che si sposa benissimo anche col il tarassaco amaro. Spesso queste erbe si cuociono insieme perché prevedono lo stesso procedimento.

Ottime anche spadellate con l’aggiunta della pancetta.

Io le adoro anche ripassate in padella con burro e parmigiano.

Ideali anche come base di frittate o torte salate.

 

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